Siti contaminati: l'eredità indesiderata
Introduzione: Il deposito di rifiuti e di scorie industriali ha lasciato, negli ultimi cent'anni, chiari segni nel sottosuolo svizzero: circa 50'000 siti, oltre a molti corsi d'acqua e terreni, sono inquinati da sostanze nocive e 4000 di questi devono essere risanati nei prossimi 20–25 anni. I costi complessivi dell'operazione ammontano a quasi cinque miliardi di franchi. E ad aggravare la situazione si aggiunge anche un altro fatto: trattare i siti contaminati – o in altri termini, far piazza pulita degli «scheletri del passato» – non è una scienza esatta, ma un esercizio «postumo» pieno di incognite e di sorprese. (Fonte: L'ambiente in Svizzera 2002, UFAFP 2002).
Indagine preliminare
La classificazione di un sito potenzialmente inquinato o inquinato nel catasto dei siti inquinati viene stabilita dal Dipartimento del territorio, sezione protezione aria, acque e suolo (DT/SPAAS) sulla base dei risultati di un'indagine preliminare ai sensi dell'art. 7 dell'Ordinanza sul risanamento dei siti inquinati (OSiti) del 26.8.1998.
L'indagine preliminare è suddivisa in fasi (art.7 OSiti):
- Indagine storica
- I dati dell'indagine storica - raccolti dai proprietari del sito, dagli uffici pubblici comunali, cantonali e federali - servono alla stesura del capitolato d'oneri per l'indagine tecnica.
- Capitolato d'oneri
- Il capitolato contiene il piano di dettaglio dei controlli che si intendono eseguire (numero di sondaggi, tipo di analisi ecc.) e va sottoposto all'autorità (DT/ SPAAS), per parere (art. 7 cpv. 2 OSiti).
- Esecuzione dell'indagine tecnica
- Una volta nota la posizione del DT/SPAAS si procede all'esecuzione dell'indagine, così come proposta nel capitolato.
- Rapporto di indagine preliminare
- Al termine dei lavori viene steso un rapporto che contiene i dati rilevati e la proposta di classificazione o stralcio del sito dal catasto. L'autorità (DT/SPAAS) valuta il rapporto e ne decide la classificazione (art. 8 OSiti).
Ogni sito ha delle caratteristiche proprie: entità e costi per l'esecuzione dell'indagine preliminare dipendono dalle situazioni specifiche, in particolare per quanto attiene l'esecuzione dell'indagine di dettaglio:
- superficie da indagare
- numero di prelievi
- analisi da eseguire ecc.
L'indagine preliminare però deve rimanere tale e non deve - se non ci sono prove evidenti di effettivo inquinamento grave - andare troppo nel dettaglio. Per questo motivo AitiServizi ha negoziato una tariffa di favore con un'azienda specializzata in questo ambito per la realizzazione dell'indagine preliminare. Come previsto dalla direttiva dell'Ufficio Federale dell'ambiente, del paesaggio e delle foreste, in tutti i casi se vi sono problemi effettivi di inquinamento del suolo l'impresa è invitata a procedere per tappe.